Era d’estate

Regia di Fiorella Infascelli

con Massimo Popolizio (Giovanni Falcone), Giuseppe Fiorello (Paolo Borsellino), Valeria Solarino (Francesca Morvillo), Claudia Potenza (Agnese Borsellino), Elisabetta Piccolomini (Lina Morvillo), Elvira Cammarone (Lucia Borsellino), Giovanni D’Aleo (Manfredi Borsellino), Sofia Langlet (Fiammetta Borsellino), Lidia Vitale (Lilliana Ferraro), Francesco Acquaroli (Franco Massidda), Giovanni Anzaldo (Gian Maria).

PAESE: Italia 2016
GENERE: Drammatico
DURATA: 100′

Nell’estate del 1985, in seguito a nuove, concrete minacce da parte di Cosanostra, i giudici del pool antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino vengono trasferiti con le loro famiglie in un appartamento sull’isola dell’Asinara, sede dell’omonimo carcere, in attesa che le acque a Palermo si calmino. Oltre a lavorare sulle carte che di lì a poco porteranno al maxi-processo (1986 – 1992), i due ridono, discutono, litigano, legano. Stessa cosa succede alle loro famiglie. Quando sono chiamati a tornare in Sicilia, sia gli adulti che i bambini sembrano rendersi conto che la serenità di quei giorni, nonostante la prigionia forzata, non tornerà mai più.

Scritto dalla regista con Antonio Leotti, è un piccolo, delicato film incentrato su un episodio poco conosciuto (o forse solo poco storicamente rilevante) della storia dei celebri giudici uccisi da Cosanostra nel 1992. La Infascelli opta per un racconto intimista e introspettivo, nel quale Falcone e Borsellino vengono colti nel loro quotidiano, nel loro rapporto con le loro donne, coi figli, sottolineandone la grandezza anche nella normalità e cercando di restituire la loro abnegazione verso un lavoro (una missione) che di lì a poco li avrebbe condannati a morte. Al film si può rimproverare una certa artificiosità di scrittura (spesso Falcone e Borsellino parlano per frasi fatte) e una rappresentazione discutibile di Francesca Morvillo (vista solo come la controparte femminile di Falcone piuttosto che come un grande magistrato, cosa che invece era), ma gli intenti sono onorevoli, e il risultato è sicuramente efficace e coinvolgente. Alla creazione di una riuscita atmosfera sospesa, distesa ma per forza di cose velata di morte (tutti sappiamo come finirà la storia), contribuiscono non poco l’assolata e quasi onirica fotografia di Fabio Cianchetti (che spesso frutta a fini poetici l’effetto notte) e le essenziali musiche di Pasquale Catalano. Funzionale la scelta di girare nei luoghi reali in cui si svolsero le vicende. Popolizio più bravo, Fiorello più in parte. Bene gli altri. Distribuito nelle sale due giorni, il 23 e il 24 maggio 2016, in occasione del 24esimo anniversario della strage di Capaci.

Questa voce è stata pubblicata in 2000 - oggi, Genere Biografico, Genere Drammatico e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *